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Martina, seventeen, Italy.
I'm a girl who loves mythology (especially Egyptian, Greek and Celtic), magic, nature, writing and... pizza. I love literature, art and beauty in all its form. Enjoy!


(Fonte: true-savage-studio)


28 note | Reblog
1 giorno fa
feather-haired:

Gaia by DougSirois

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Gaia by DougSirois


606 note | Reblog
1 giorno fa

"Che tu sia per me il coltello"


Sono dimenticabile, sbiadisco facilmente come un capo che stinge in lavatrice.
Sono stinta in fretta dalla sua mente. 


"Ho la mia parte di difetti, ma spero di non mancare di discernimento. Non garantisco del mio carattere. Credo, per esempio, di essere poco arrendevole, e comunque troppo poco per piacere alla gente. Non so dimenticare presto, come dovrei, gli errori e i vizi degli altri, né tanto meno le offese che mi vengono fatte. I miei sentimenti non mutano a ogni lieve sollecitazione. Forse si potrebbe dire di me che serbo rancore. Una volta persa la mia stima, è persa per sempre."

-

Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen.

Riflessioni: Mr Darcy è un figo e ci somigliamo un sacco.


L’altra volta io e una mia cara amica, ritrovata dopo tempo, parlavamo di aspettative. 
Io e lei sosteniamo di averne troppe, è per questo, diciamo, che rimaniamo sempre male.
Voi avete mai avuto delle aspettative? Sicuramente sì; tutti ce le hanno anche se non se ne accorgono. Beh, è una cosa molto triste quando le aspettative non vengono soddisfatte. Ma non per egocentrismo o per arrivismo, non sono delle aspettative cattive.
Sono legittime. 
"Quando hai un rapporto molto stretto con qualcuno, è inevitabile aspettare qualcosa. Ecco perché poi ci rimani malissimo, quando quel qualcosa non arriva", ha detto lei.
Io le ho risposto “hai ragione”, ma non riuscivo a parlare, ascoltavo più che altro, perché quest’argomento mi fa venire un po’ da piangere e anche un nodo allo stomaco, quel nodo che ormai è mio, che quasi non si scioglie mai. Quel nodo così sapientemente costruito dal grande marinaio della nave Gastrite.
Io provo pena per me stessa, quando divento triste per un’aspettativa non soddisfatta, una pena che mi fa poi vergognare per averla provata, perché io avevo promesso di non rimanerci più male.
Perché aspettarsi qualcosa dal prossimo?
La gente spesso non ti capisce.
Non voglio regali, non voglio la luna… mancano i gesti, non gli oggetti.
Auguri di compleanno mancati da persone che consideri fratelli, una telefonata quando ti senti sprofondare e gli altri lo sanno, della comprensione quando pensi di meritarla. Un “mi manchi” quando quella è la strada giusta.
Ma poi, se anche voi, come me, avete avuto mai delle aspettative non soddisfatte, allora vi sarete probabilmente posti questa domanda: a che serve parlare? Per apparire polemici? Isterici? Per non farsi capire?
Poi magari quella cosa viene fatta… quel gesto. Ma per ordine, per compianto, o per vero affetto?
E chi di voi, dopo questa riflessione, non preferisce fare silenzio? Tacere? Tenersi tutto dentro? 
Non si tratta di voler meno bene a chi ci delude, perché poi, non mi riesce tanto. Ma certe cose non le dimentichi, proprio non ci riesci.
E allora tu un poco affondi mentre la nave Gastrite… no, lei sta sempre a galla. 


"Le persone danneggiate sono quelle più pericolose, sanno di poter sopravvivere."

-

Effy, Skins. (via tienimiforteifianchi)

Effy

(via urloalvento)

gente forte

(via addledmind)

io sopravvivo.

(via sono-una-delusione)

(Fonte: viverci)


12.393 note | Reblog
1 settimana fa

Mi dici "non ti dico l’ovvio", ma se io quell’ovvio che dici tu volessi saperlo? 
Non capirai mai, non capisci mai… 


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